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Archive for the ‘citazioni’ Category

a noi ci rovinò la sinistra al caviale
“quelli che vent’anni fa parlavano
di fare la rivoluzione, ma che alla fine
il mondo gli è andato bene così com’è”*
ora questi sono sparsi un poco
dappertutto spalmati e annojati
sui divani dei salotti della capitale
mentre le ceneri sparse degli operai
i pezzi di polmone la terza settimana
l’università che non si può più andarci
le ferie chi le vede più ormai da tanti anni
comprare un libro ci compro le bistecche
mentre tutto questo e molto altro
infuria e spazza e spezza vite e straccia
futuro non importa a questi né a quelli
ché anzi non esiste più una classe operaia
e se gli ultimi rimasti muoiono gli fanno
un gran favore così parleranno
con più agio a vanvera coi loro cliché
e tra uno e l’altro dei loro must e dei loro tic
parleranno di barche e dei figli a princeton
orgoglio di papà che abbiam bisogno
di figli come questi per dare un futuro alla nazione

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nel silenzio dell’avita magione

una a correggere l’altra a scrivere la tesi

la lavastoviglie che finisce il suo ciclo

ci sorprende con il suo reiterato bip bip bip bip bip…

stiamo per esplodere!

(ci prende la ridarola nell’ora della stupidera)

 

(il titolo è volutamente pavesiano)

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Marx è morto

…la civiltà ha steso su tutto uno strato sottile come una vernice, di buone maniere e di buone intenzioni. uno strato che ci fa illudere di essere cambiati. […] Se fossimo più saggi, capiremmo che il mondo di oggi: quello vero, non quello che noi abbiamo in testa, tollera solo piccole mescolanze; e che, aumentando le dosi, si formano miscele esplosive. Ma gli uomini si odiano anche al di fuori delle diversità. Si odiano nei condomini, nei luoghi di lavoro, nelle famiglie. Basta un niente, perché vengano meno le buone maniere, la buona educazione e perfino gli affetti tra consanguinei…

Sebastiano Vassalli, La morte di Marx

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il comunismo ha lasciato il posto ad un ecumenismo laico e laido, una specie di socialismo deamicisiano per cui basta commuoversi e cogliere con fare poetico e ispirato le storture della nostra inciviltà, per sentirsi democratici. poi le si scrive su fb e tutto diventa più bello: le dame di san vincenzo applaudono, franti sorride

(dalla mia bacheca su fb)

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come un cavallo

che non conosceva steccati

se non quelli che si imponeva

da solo

momento per momento

(libero adattamento da m.l. che fuggirà inorridito: il suo sangue, e ridotto in pillole poetiche, ah!)

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