Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘humanitas’ Category

Quando il controllo dello spazio e delle azioni nello spazio e dei pensieri in relazione a quell’esserci non è al massimo, per esempio al risveglio, specie dopo una nottataccia, mi accadono alcune, o tutte o almeno una delle seguenti noje: mi accade di intruppare col ginocchio nello spigolo di una sedia che stava lì anche ieri, con il mignolo del piede nella stessa sedia, centrandone perfettamente una gamba; di mettere il caffè senza l’acqua nella caffettiera; di pensare a foschi presagi scegliendo, dopo mille incertezze e sguardi ebeti, la tazza x invece della tazza y, la quale, sicuramente, al chiuso dello stipetto, inizierà, per vendetta, una danza voodoo che mi farà andare tutto storto; di calcolare ripetutamente le calorie dei biscotti che sono rimasti, che per tre in più, mangiali, così si butta il sacchetto, però tre in più sono, pare di no, cento kcal., hai detto niente; di cercare una musica di sottofondo e di piombare senza meno su Handel, Sarabande: allegria!; di cercare una poesia da leggere e di incappare a. in uno di questi moderni, che non ci capisco niente b. in un tramontino con uccellini c. in una poesia mortifera d. allora apro Caproni: e la giornata si distende, la regressione al tribale si scioglie, i muscoli si temprano, il coraggio si rinfranca.

Gli amici sono spariti
tutti. Le piazze
sono rimaste bianche.
Il vento. Un sentore
sfatto d’acqua pentita.
A ricordare la vita,
un perduto piccione
plumbeo, sul Voltone.

G.C., Escomio

https://www.youtube.com/watch?v=JSAd3NpDi6Q

Read Full Post »

La democrazia ha come controindicazione il festival continuo della stupidità. Non è che in un regime totalitario la stupidità umana diminuisca nel suo terrificante potenziale distruttivo, ma, dovendosene stare zitta, la si vede circolare meno capillarmente. In più, mentre stanno zitti, gli uomini solitamente pensano, progettano, immaginano: quasi sempre un mondo migliore. E’ così che saltano agli occhi le bestialità e le sciocchezze dei regimi tirannici. Invece, allo stato attuale, un tirannello occidentale, avvoltolato in un bozzolo di stupidità, di sciocchezze, non appare in contrasto con una società che ha la possibilità di sciorinare 24/24 il suo apparato di scemenzine, che non tace mai, che può fare passerella di cattivo gusto ad ogni ora del giorno e della notte, che scaghicchia e scataracchia paroline insulse. Lo scemo del villaggio globale ha un pubblico moltiplicato: e tuttavia si tratta di un mondo chiuso, autoreferenziale, come una corte del ‘500, solo molto ed esclusivamente dannoso, proprio per i numeri stratosferici di emittenti e riceventi (riceventi ed emittenti che si scambiano i ruoli: di qui l’autoreferenzialità). Se poi le paroline le metti in un certo modo, che vai a capo quando un altro non ci andrebbe, sei direttamente poeta e ti puoi mettere in capo un serto assertivo di alloro, allora: e di sicuro trovi chi farà oh! In mezzo a questo va e vieni continuo le sciocchezze mie, le sciocchezze tue si azzerano: anche le sue: ed eccoci qua.

L.T.

Read Full Post »

maschi cinquantenni con un accenno di seno, la pancetta “da spritz” (avoja anna’ in palestra), le chiappotte o piatte e larghe (da ex senza culo) o un po’ cascanti, guardanti verso il basso anziché no (da ex cianbelculo), criticano cosciacce e pance di coetanee, nonché gli afrori che esalano dai corpi cavernicoli spalmati sulle spiagge.
1. sta’ a casa

2. credi che perché tu guardi le figaccione trentenni, le trentenni guardino te?

3. che pensi pensino di te le cinquantenni in carne?

4. perché le donne dovrebbero avere più doveri verso il proprio corpo che si sfascia, di quanti non ne abbiano gli uomini cui si sfascia il corpo e in più l’onor del capo, molto spesso, nonché il cervello che se rincojonisce morto ma morto prima?

5. sei sicuro delle tue ascelle? e dell’alito da sorcio morto?

6. mi fermo perché è un giochetto da regazzini e non mi diverto

Read Full Post »

il berlusconismo ha attecchito insospettabilmente anche nelle persone colte e democratiche: lo puoi trovare sotto forma di piccoli arrivismi, di coltellini sottili sottili tra le scapole, nello sguardo cupo con cui certuni si guardano attorno, nella tendenza all’iperinterpretazione dei fatti, nella piccola cialtrona supponenza con cui valutano il dire e il fare altrui attribuendogli caratteristiche che non hanno, ma che sono diaboliche proiezioni della loro piccola anima insoddisfatta, inquieta, viziata e sempre troppo poco provata dal dolore sincero, dall’esperienza traumatica della vita. avrebbe un nome, un nome luciferino, questa cosa: ma preferisco chiamarla berlusconismo, la malattia grave del tempo in cui m’è toccato di vivere.

Read Full Post »

Calvino della nuvola di smog, Pavese di certi racconti… stesso struggimento arido non tanto dell’incomunicabilità, quanto della presa d’atto dell’inutilità della comunicazione. Come se su tutti noi fosse calata una nube radioattiva che ci abbatte fin nelle più intime fibre. Siamo postapocalittici, senza apocalisse.

STELLA D'OCCIDENTE

E le pizzerie al taglio, quelle vecchie, preistoriche pizzerie di Roma, dove sono tutti vecchi, vecchi i pizzaioli, una coppia di vecchi, lei che serve al banco, lui che sforna pizze, lui che guarda tutti di traverso, lui che è sempre torvo, mentre lei è stanca, risponde a tutti con quel tono stanco, lei che taglia la pizza con mano stanca, io che entro dopo una giornata pesante di lavoro, che entro stanco e quasi vecchio, che le indico una pizza bianca ripiena, e lei mi dice: “È fredda”, e lei mi dice: “La scaldo?” e io le dico: “Sì, grazie”, e lei mi dice: “Mangia qui o porta via?” e io le dico: “Porto via”, anche se non devo andare da nessuna parte, però mangiare quella pizza ripiena, quella pizza vecchia e stanca, quella pizza che era fredda e che tra poco tornerà calda, quella pizza che tornerà calda…

View original post 225 altre parole

Read Full Post »

la libertà di opinione e di espressione ha senso fintanto che non urta principi di libertà uguaglianza solidarietà memoria collettiva verità storiche acclarate monumenti del pensiero umanistico e illuminato. quando un soggetto o un gruppo esprimono opinioni che ledono questi capisaldi del consorzio umano, negando per esempio l’olocausto, vanno perseguiti, puniti, messi a tacere. quando qualcuno si vanta da irresponsabile che, se fosse per lui, inviterebbe un naziskin o un casapound a confrontarsi a scuola con altre opinioni sulla shoah, io, da persona responsabile e capacissima di intendere e di volere, gli sputerei, con somma maestria e precisione, in un occhio.

Read Full Post »

c’è di molto da fare anche oggi se si vuole conservare una parvenza di dignità della casupola che l’antica e terribile madre avrebbe detto che la mi stava per cadere in sulla testa siccome l’avvimo renduta nel corso degli ultimi dia de la passata semana. e per codesto ch’ella si sia una hora legale o solare o illegale avviami ordunque a fare di quelle cose che mia povertà non permettendomi più di havere domestica o homo di fatica come ebbi ad havere un tempo mi costrigne a fare. tra di esse alquante io tengo in uggia come lo ispolverar ‘sendo che sono alergica alle polveri ed a’ profumi lo pressare l’abiti e i lenzuoli ché sempre mi sale un immalinconimento gravoso assai il lavare colle mani quelle du’ pezzuole che non si ponno mandare alla macchina lo mondare le verdure e lavarle nello speco del lavatojo che el freddo sempre mi aggriccia la pelle e mi fa comparire delle macole bluastre fastidiose sulle mano l’appreparare i’ tavolo per lo desinare e da ultimo lo lavare i piatti del desco che l’untume e i resti mi danno il voltastomaco: ma per quello è approntata la machina addetta ma nondimanco le bucce e gli ossi drento e’ non si ponno buttare

Read Full Post »

« Newer Posts - Older Posts »